Dalla Silver Economy alla Longevity Economy: vivere a lungo e meglio

Il progressivo invecchiamento della popolazione offre un’opportunità di crescita per diversi settori economici. Per lo sviluppo di Paesi, imprese e istituzioni è diventato indispensabile dare rilevanza al tema della silver economy. L’incremento della longevità porta con sé una serie di sfide: dallo sviluppo di tecnologie innovative per la salute all’adozione di uno stile di vita sano e sostenibile.

 

Il Fenomeno della Longevità

Entro il 2050, il numero di persone con oltre 50 anni aumenterà del 44% a livello globale, mentre gli over 65 supereranno i bambini sotto i 15 anni entro il 2075. Questo cambiamento demografico richiede un adattamento della società e dell’economia del nostro Paese. Tecnologie innovative come l’Intelligenza Artificiale (AI) potrebbero giocare un ruolo fondamentale nel rispondere alle esigenze e agli interessi della popolazione anziana, aprendo le porte ad una vantaggiosa economia della longevità.

La longevità è un’occasione di sviluppo che si basa su:

  • osservare uno stile di vita sano ed equilibrato;
  • sviluppare nuove skills;
  • essere finanziariamente resilienti.

A livello mondiale, gli over 50 contribuiscono significativamente al PIL del paese, con un aumento previsto dai 45 miliardi di dollari attuali a 96 miliardi nel 2050. L’Italia si posiziona al primo posto per la percentuale di spesa da parte degli over 50, seguita da altre nazioni.

 

Le nuove sfide della Longevità

La longevità presenta diverse sfide e aree di miglioramento, tra cui la promozione di uno stile di vita sano, la gestione delle cure per patologie croniche e l’assistenza agli anziani.

Secondo una ricerca dell’Università di Harvard sono cinque i fattori chiave: dieta sana, esercizio fisico regolare, peso bilanciato, assenza di fumo e assunzione moderata di alcol. Questi fattori hanno dimostrato essere fondamentali per allungare le aspettative di vita fino a 14 anni di un individuo.

L’active ageing o invecchiamento attivo è stato definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come “il processo di ottimizzazione delle opportunità di salute, partecipazione e sicurezza per migliorare la qualità della vita delle persone che invecchiano“.

Con invecchiamento attivo non si intende solo il mantenimento di uno stile di vita che includa attività fisica costante, ma anche l’essere attivi in uno o più ambiti della sfera sociale (mercato del lavoro, volontariato, relazioni sociali, educazione permanente, assistenza o supporto ai familiari) o anche personale (hobby, turismo, giardinaggio, musica, cultura), scegliendo liberamente le attività a cui partecipare, in base alle proprie aspirazioni e attitudini.

Promuovere l’active ageing significa, dunque, promuovere un mezzo (tra altri strumenti di prevenzione, quali, ad esempio, un’alimentazione sana) per aspirare all’healthy ageing, ovvero un invecchiamento in salute.

Il concetto di invecchiamento attivo non riguarda soltanto la sfera individuale. I suoi benefici sono riscontrabili anche nella società nel suo complesso: si tratta di uno strumento utile per contribuire a risolvere alcune delle principali sfide legate all’invecchiamento della popolazione, ottimizzando le risorse che si hanno a disposizione.

La transizione verso una longevity economy rappresenta una promettente opportunità di crescita economica. Investire nella salute e nel benessere degli anziani non solo migliora la qualità della vita, ma contribuisce anche a stimolare l’innovazione e a creare nuove opportunità di lavoro. La silver economy non è solo un imperativo economico, ma anche un dovere sociale verso le generazioni che hanno contribuito alla costruzione della nostra società.